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Echoes – Sneak preview for Open Day ICMC

// giugno 17th, 2010 // No Comments » // Cinema, Università

Oggi all’Open Day del mio corso di laurea (Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione) è stata presentata una piccola preview di pochi minuti che raccoglie estratti del lavoro,delle interviste e del backstage del cortometraggio “Echoes”, di cui qualche post addietro vi ho parlato.
La clip è davvero bella, è sono molto contento di aver avuto l’occasione di partecipare a questo progetto. Non vedo l’ora di vedere il film montato.
E Dai dai dai…

I like the way you movie 33 e 1/3

// marzo 17th, 2010 // No Comments » // feste


Per il terzo anno consecutivo abbiamo deciso di riproporre la festa in maschera più cool di Torino. Mercoledì 24, dalle 22:30 al Pier 7-9-11 (ai Murazzi di Torino). Non potete mancare alla festa organizzata da Ingegneria del Cinema e dei mezzi di comunicazione. Naturalmente il 33 e 1/3 è ispirato al terzo capitolo de Una pallottola spuntata.
L’invito, ovviamente, è esteso a tutti. Mascheratevi!!!

qui sotto vi posto il viral trailer della festa:

Bastardi senza Gloria

// febbraio 21st, 2010 // 3 Comments » // Cinema

Finalmente, dopo lunghi mesi di attesa, sono riuscito a vedere l’ultimo film di Quentin Tarantino, che ho comprato in dvd basandomi solo sulla fiducia nell’autore, poichè al cinema non ero riuscito ad andarlo a vedere. La storia la sapete tutti ormai, qualunque cosa faccia Tarantino viene raccontata e rigirata da tutti, quindi non starò qui a parlarne ancora. Le impressioni che mi ha dato il film sono parecchio contrastanti e ancora adesso non saprei dire se mi e davvero piaciuto oppure no. Forse la verità sta nel mezzo, quindi alla fine lo catalogherò come un film bello, ma lontano dall’essere un capolavoro. In realtà sento che nel film, rispetto alle mie aspettative, manca totalmente quella parte splatter e d’azione; il regista ha deciso di far pendere l’ago della bilancia dalla parte narrativa, ma anche qui manca qualcosa: non ci sono quei mega discorsi che erano presenti negli altri suoi film e che li rendevano così coinvolgenti (ad esempio la metafora su superman in Kill Bill 2). Detto questo non è un film brutto, anzi scorre in maniera molto veloce e piacevole per tutto il suo tempo, però si ha l’impressione che manchi quel qualcosa che lo possa far rendere un film al di sopra degli altri.
Due attori mi hanno impressionato particolarmente:Christoph Waltz e Eli Roth. Credo che il film sia retto da questi due personaggi, e che entrambi siano interpretati magistralmente dagli attori. Non è un caso che Waltz abbia vinto il premio come miglior attore maschile al Festival di Cannes. Nella caratterizzazione di questi due personaggi viene fuori tutto il cinema di Tarantino. Roth riesce a far trasparire quel velo di pazzia e malattia mentalein maniera così reale che ti colpisce, mentre il personaggio del sergente è così adorabilmente odioso che ogni volta che penserete al film, prima di Brad Pitt, penserete a lui.

Introspectum

// gennaio 21st, 2010 // 3 Comments » // Cinema

I miei (ex) compagni universitari, che ora frequentano il corso di specialistica in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione, hanno dovuto affrontare il corso di Produzione Cinematografica del professor Daniele Gaglianone. Per questo corso hanno dovuto cimentarsi nella produzione di un cortometraggio; Quello postato qui di seguito è quello ideato, sceneggiato e girato da Jacobo Berta, Federica Bossa, Pierluigi Dalla Rosa, Francesca Frassanito, Mattia Luconi, ai quali mi sono aggiunto in qualità d’attore.
Nonostante la mia performance, il corto è davvero bello. Buona Visione!

Avatar

// gennaio 21st, 2010 // 2 Comments » // Cinema

Finalmente mi son deciso a parlarne. Ho dovuto andare a vederlo al cinema due volte questa settimana per capire che cosa mi piaccia così tanto in questo film: semplicemente tutto!
Tecnicamente è superbo, Cameroon si è davvero superato.
Finalmente il 3D non viene utilizzato esclusivamente per andare incontro allo spettatore, generando quel fastidio pazzesco agli occhi, ma al contrario è usato per far immergere lo spettatore nel mondo di Pandora, puntando giustamente nell’immersività. E proprio Pandora è il vero spettacolo: l’ambientazione è resa in maniera impeccabile, ed è visivamente fantastica.
Per quanto riguarda la storia, come già da molti fatto notare, è simile a molti altri film (Pocahontas, Balla coi lupi, e via dicendo), e ci sono una valanga di rimandi e riferimenti cinematografici: ho la sensazione che Avatar sia figlio di questi ultimi vent’anni di cinema. Per quanto mi riguarda la “semplicità” della storia (che comunque ha una potenza mica da poco) è secondaria alla rappresentazione delle scene e alla fotografia, per cui l’italiano Mauro Fiore ha vinto più d’un premio.
C’è poco da fare, Avatar è un’esperienza visiva che bisogna fare. Per forza.

(per aspetti tecnici del film vi rimando a questo post scritto dal mio amico Ciro che ho trovato molto approfondito).