Sarai sempre con me..
// giugno 30th, 2009 // 15 Comments » // Famiglia
Ieri sera, ad appena 48 anni, anche se non ancora compiuti, mia mamma se ne è andata. Non so neanche esprimere che cosa sto provando, quello che so è che mi manca terribilmente, anche se ancora non me ne rendo bene conto. Nei prossimi giorni sarà più dura. Era forte, lo è stata fino alla fine cercando di vincere una battaglia contro una malattia stronza e che non gli ha mai dato tregua; da quattro anni. E’ sempre stata forte e non ha mai smesso di lottare e crederci, tranne forse negli ultimi tre giorni dove molto probabilmente aveva capito che sarebbe finita, ma nonostante ciò aveva ancora la lucidità di non dire nulla per non farci soffrire, convinta che noi non sapessimo. Se non altro non ha sofferto: magrissima consolazione.
Sapevamo che la tipologia aggressiva che l’aveva colpita avrebbe vinto alla lunga; avevamo girato tutti gli ospedali e sentito più e più pareri medici ma tutti ci avevano dato la stessa risposta: troppo aggressivo, più di un tot non resisterà; questo più di due anni fa. Avrebbe vinto certo, ma mia madre si era imposta di fargli trovare lungo, è lo ha fatto alla grande. Ci teneva a festeggiare con tutti i parenti e gli amici i 18 anni di mia sorella l’anno scorso, convinta di non riuscire ad arrivarci. Fu una festa stupenda. Poi il dolore e il peggioramento. Da un seno all’altro e poi ai polmoni. Ma nella sua voglia di vivere ha trovato la forza perchè voleva i 25 anni di matrimonio, in grande compagnia ma con semplicità come amava tanto fare lei. E’ c’è l’avevamo fatta. Meno di venti giorni fa eravamo tutti uniti assieme a brindare. Poi è esploso il tutto, come se avessero suggellato una sorta di tregua per fargli salutare tutti, insieme sorridendo ancora una volta: subito dopo la malattia ha tirato fuori tutta la sua violenza e in un colpo solo si è preso la testa, la colonna vertebrale, tutti i polmoni, fegato e pancreas. Lei mentre era sul letto in ospedale che continuava a farsi forza e a darcene ancora, sognava e parlava di viaggi: le sarebbe piaciuto vedere Trento diceva…
Addio mamma, anzi nessun addio. Sarai sempre con me. Domani alle tre ti lasciamo riposare vicino a tuo papà. Spero che dove sei ora avrai la possibilità di vincere la tua battaglia e fargliela pagare.
Ti voglio bene…




