Oggi abbiamo sepolto mia madre lì, nella tomba di famiglia. L’abbiamo messa di fianco a suo papà. Mia nonna dice che così si faranno compagnia. Non so se sarà così, ma voglio crederci e per una volta dargli ragione senza fare il bastian cuntrari (come ama tanto definirmi). Oggi è stata dura, molto. Ma alla fine di tutto, usciti dal cimitero, mi son sentito come sollevato quasi; come se lei mi avesse fatto capire che in fondo sarà davvero sempre con me.
A casa ancora non me ne rendo ancora bene conto; mi aspetto che da un momento all’altro apra la porta di camera mia e che me ne dica quattro per aver lasciato i pantaloni buttati li sulla sedia, o per tenere le scarpe in casa e sporcare i pavimenti, o per aver lasciato da stamattina il latte fuori frigo aperto e andato a male.
Va beh, dicono che il tempo guarisce tutto. Sarà dura, molto, ma andremo avanti: perchè se c’è qualcosa che mi ha insegnato è proprio quella di affrontare le avversità senza lasciarsi andare troppo. Per lei era facile, era molto più forte di me.
Una marea di gente oggi ha presenziato al suo funerale, davvero tanti: la chiesa era strapiena e la piazza fuori gremita; non sono riuscito a salutare e ringraziare tutti per l’enorme affetto che hanno dimostrato a noi, ma soprattutto a lei che evidentemente sapeva stare in mezzo alla gente. Mi ha fatto un enorme piacere vedere i miei compagni di università, delle superiori e delle medie, uniti ai miei amici di sempre venuti apposta per farmi forza e per salutare ancora una volta mia madre, che tutti loro conoscevano bene.
Da domani si riparte, si continua. Faremo quel che si può, sperando di renderla orgogliosa di noi.
Ciao mamma, vado a mettere a posto i pantaloni nell’armadio…
Ieri sera, ad appena 48 anni, anche se non ancora compiuti, mia mamma se ne è andata. Non so neanche esprimere che cosa sto provando, quello che so è che mi manca terribilmente, anche se ancora non me ne rendo bene conto. Nei prossimi giorni sarà più dura. Era forte, lo è stata fino alla fine cercando di vincere una battaglia contro una malattia stronza e che non gli ha mai dato tregua; da quattro anni. E’ sempre stata forte e non ha mai smesso di lottare e crederci, tranne forse negli ultimi tre giorni dove molto probabilmente aveva capito che sarebbe finita, ma nonostante ciò aveva ancora la lucidità di non dire nulla per non farci soffrire, convinta che noi non sapessimo. Se non altro non ha sofferto: magrissima consolazione.
Sapevamo che la tipologia aggressiva che l’aveva colpita avrebbe vinto alla lunga; avevamo girato tutti gli ospedali e sentito più e più pareri medici ma tutti ci avevano dato la stessa risposta: troppo aggressivo, più di un tot non resisterà; questo più di due anni fa. Avrebbe vinto certo, ma mia madre si era imposta di fargli trovare lungo, è lo ha fatto alla grande. Ci teneva a festeggiare con tutti i parenti e gli amici i 18 anni di mia sorella l’anno scorso, convinta di non riuscire ad arrivarci. Fu una festa stupenda. Poi il dolore e il peggioramento. Da un seno all’altro e poi ai polmoni. Ma nella sua voglia di vivere ha trovato la forza perchè voleva i 25 anni di matrimonio, in grande compagnia ma con semplicità come amava tanto fare lei. E’ c’è l’avevamo fatta. Meno di venti giorni fa eravamo tutti uniti assieme a brindare. Poi è esploso il tutto, come se avessero suggellato una sorta di tregua per fargli salutare tutti, insieme sorridendo ancora una volta: subito dopo la malattia ha tirato fuori tutta la sua violenza e in un colpo solo si è preso la testa, la colonna vertebrale, tutti i polmoni, fegato e pancreas. Lei mentre era sul letto in ospedale che continuava a farsi forza e a darcene ancora, sognava e parlava di viaggi: le sarebbe piaciuto vedere Trento diceva…
Addio mamma, anzi nessun addio. Sarai sempre con me. Domani alle tre ti lasciamo riposare vicino a tuo papà. Spero che dove sei ora avrai la possibilità di vincere la tua battaglia e fargliela pagare.
Ti voglio bene…
Ieri sono andato a votare: quanto spreco di carta!
Stamane avevo un esame alle 8 e mezza ma è stato posticipato al primo luglio: ARGHHHHH, odio svegliarmi presto senza un motivo!!!
Sono senza telefonia fissa e internet grazie a quei geni della Telecom, che giovedì al 187 mi rispondono beatamente “E guardi fino a lunedì non potremo fare nulla, sa domani e venerdì e poi c’è il week-end“; li mandate voi o c’è li mando io da solo?
Domani passerò la giornata in ospedale per esami e controesami preparatori per l’intervento alla spalla
Mia madre è sempre all’ospedale, la situazione al momento non cambia, purtroppo
E’ da un po’ che non scrivo qui sul blog, pochissimo su twitter e ancor meno su friendfeed. Non perchè non abbia voglia, ma perchè al momento la mia famiglia sta passando un momento non facile dal quale speriamo di uscire presto. Mia mamma è ricoverata ormai da una settimana in ospedale e ancora non si sa nulla di preciso sui prossimi sviluppi. Tornerò presto a scrivere, e spero con buone notizie.
L’Italia dei valori prende l’8% nonostante si capisca poco quel che lui dice.
La Lega Nord prende il 10,20% nonostante si senta pochissimo quello che lui dice.
Il PD raggiunge il 26,13% nonostante il poco che lui riesce a fare.
Il Pdl arriva a quota 35,26% nonostante quel che lui dice e fa.
Come un locale nuovo tenta di farsi odiare dalla clientela
Sabato sera le amiche di mia sorella decidono di festeggiare e di fargli una festa a sorpresa al Boccaccio 80, un locale sulla scia dei cocktail bar-apericena che vanno tanto di moda ultimamente. Il locale non sembra per nulla male anzi, solo per i quadri di Diabolik appesi sulle pareti merita un plauso. Peccato però che abbiano cercato di fare i furbi. Nessuno scontrino, nessun foglio o carta che testimoniasse che avessimo pagato qualcosa e in più il cameriere continuava ad insistere che gli mancavano sei persone che secondo lui non avevano pagato: ora, tralasciando il fatto che su cinquanta persone è possibile che ci siano sei pirla che abbiano provato a fare i furbi, ma come cacchio faceva il tipo a sapere che ne mancavano sei se non sapeva nemmeno quanti eravamo e chi aveva pagato e chi no! Dopo una discussione di una mezz’oretta dove gli dico che è una testazza di cavolo perchè non è che può fare così, che sbagliano il sistema di pagamento e nella quale gli suggerisco addirittura che se vogliono avere la certezza che paghino tutti dovrebbero semplicemente rilasciare un pass quando si prende la consumazione che si riconsegni poi all’uscita, e dopo averlo criticato e avergli fatto notare che non ha emesso alcun scontrino e che quindi anche se mancassero sei persone (ma molto improbabile) ci avrebbe guadagnato comunque, lui che fa? – Fate una colletta allora perchè mancano sessanta euro. Notare che 6 persone mancanti per 8 euro = 48.
Per evitare casini si sceglie la via della colletta dove giustamente però non tutti sono d’accordo, ma alla fine raggiungiamo quota 43 euro e il genio: -Ah allora i 12 euro che mancano li toglieranno dal mio stipendio, che 48-43 a casa mia fa 5 euro.
Diciamo che se si esclude il genio di cui si parla qui sopra per il resto il locale è molto carino, solamente occhio a non farvi fregare. Detto questo io là non ci vado più!
Se si scrive Volpino rosso nella barra di ricerca si trovano ben due foto della mia cagnetta nella prima pagina, ma se scrivete lilli volpino rosso beh, nella seconda pagina di immagini l’ultima fila è praticamente solo sua…
Ieri sera in gara 4 l’Angelico Biella ha perso contro l’Armani Jeans di milano, che andrà a “giocarsi” la finale di lega Basket contro i mostri di Siena. Un peccato davvero, anche se rimane lo stupore e l’esaltazione per una stagione partita male e poi finita in un traguardo mai raggiunto prima, ossia le semifinali dei Playoff. La squadra biellese a mio avviso (e su confidenza del mio esperto personale di pallacanestro Mattia) paga purtroppo un po’ di inesperienza e soprattutto la sua non-panchina. Siamo lo stesso orgogliosi della nostra squadra.
Sarà ora contento il Capitano eheh.