My Writings. My Thoughts.
Textbook e ItunesU: un paio di considerazioni
// gennaio 20th, 2012 // No Comments » // Libri, Università, mac
Dopo aver visto il keynote organizzato da Apple per lanciare iBooks 2, e le novità Textbook e ItunesU, sono rimasto basito dalle potenzialità che forniscono questi strumenti, ma in testa mi rimbalzano un paio di campanelli d’allarme.
TextBook permette a tutti gli effetti di poter realizzare quella tecno-scuola che abbiam visto nelle serie tv e nei film sci-fi. Probabilmente, ma solo il tempo lo dirà, siamo di fronte all’inizio della rivoluzione scolastica e dell’editoria di cui finora abbian solo sentito parlare. Ci andrà molto tempo, molto di più rispetto alla velocità con cui l’iPod ha cambiato il mondo della musica, ma è pur sempre un inizio: un ottimo inizio.
La prospettiva di miglioria nei sistemi d’apprendimento è incredibile. La reinvenzione del libro in formato multimediale non è una novità, ma nessuno l’aveva mai realizzata così bene come Apple. Effettivamente credo che gli studenti, soprattutto dalle media in poi, gli anni in cui si perde l’amore per lo studio, schiacciato da quello verso i coetanei, possano riscoprire la voglia di imparare, stimolati dal multitasking.
Purtroppo per vedere tutto ciò, dovranno passare molti anni, probabilmente si comincerà con la prossima generazione di insegnanti, perché non mi ci vedo la maestra di cinquant’anni a smanettare con l’iPad.
E qui il secondo problema, ben sintetizzato da Mantellini in questo post:
Nei paesi dove la scuola pubblica è un valore suppongo dovremo pensare a qualcosa di profondamente diverso. È impossibile immaginare di poter acconsentire ad un legame così stretto fra hardware, formati proprietari e meccanismi di controllo come presentato oggi.
Tutto bello, anzi bellissimo; in fondo voglio credere ad una scuola così, ma il dubbio che si insinua è troppo grande per non discuterne.
I libri, la scuola, l’università, ci insegnano da sempre il pensiero critico, la libertà d’espressione e soprattutto, uno dei cardini della scuola pubblica, l’uguaglianza di tutti gli studenti, a cui vanno fornite pari possibilità. Tutti questi concetti non vanno contro l’idea stessa dell’esclusività di Apple?
Forse bisognerebbe pensare, per realizzare quel sogno tecno-scolastico, a formati aperti, a banche dati raggiungibili da tutti, anche a quelli con minori possibilità finanziarie.
In linea teorica, già da domani, si potrebbero dotare tutti gli studenti di ipad, perché andando ad analizzare bene le spese dei libri scolastici durante gli anni della scuola dell’obbligo (facendone una media), viene fuori che:
- Scuola primaria di primo ordine (elementari): 145 euro in totale (anche se a me sembra basso, ma prendiamolo per buono).
- Scuola secondaria di I grado (medie): circa 178 euro all’anno, per tre anni= 534 euro.
- Scuola secondaria di II grado – classi a nuovo ordinamento (superiori): circa 245 euro l’anno, per cinque anni= 1225 euro.
*i dati fanno riferimento alla normativa “decreto ministeriale n.43″ del 10/05/2011 che impone i limiti massimi di spesa. I dati li trovate qui e qui. Ovviamente sfido chiunque di voi a stare entro questi limiti.
Ebbene in totale, prendendo per buoni i dati sopra, per la scuola dell’obbligo si va a spendere in torno ai 1900 euro per i soli libri.
Presupponendo che ogni famiglia compri un ipad wi-fi da 484 euro, che duri per tutti gli anni scolastici, e che il costo massimo dei libri, stando a quanto dichiarato durante il keynote, non superi i 14,99 dollari (noi consideriamoli euro), ebbene nelle sole superiori l’ipad verrebbe ammortizzato: utilizzando dieci-dodici libri per anno, la spesa rimarrebbe sui 150 euro annuali, con un risparmio di 500 euro circa, esattamente il costo di un ipad.
Per le famiglie con più figli inoltre il prezzo si ammortizzerebbe ulteriormente poiché, grazie agli aggiornamenti automatici, si avranno sempre le ultime edizioni dei libri senza dover spendere altri soldi per comprarne di nuovi.
Il problema è che la conoscenza e il sapere dovrebbero essere liberi, divincolati da copyright, dall’obbligo di possedere un device rispetto ad un altro, da formati proprietari. Chi ci garantisce che sarà davvero un sistema trasparente se ad avere l’ultima parola su tutto è Apple e solo Apple? Abbiamo visto cosa accade con l’App Store quando si prova a pubblicare un app che non coincide con “la filosofia aziendale” della mela.
A Cupertino hanno comunque fatto un grande lavoro per migliorare il mondo dell’istruzione, oltre che a fornirci un nuovo sistema per goderci nuovi libri.
Saremo capaci di raccogliere il sasso lanciato da Apple e sfruttare le potenzialità ma in ottica “Open”? Io credo di si. In fondo è il futuro.
Addio caro Fruttero
// gennaio 16th, 2012 // No Comments » // Libri, News generali
Mi accorgo spesso che sono vecchio se mi paragono a quelli della mia generazione per gusti.
Sono uno a cui piace passare le giornate ascoltando Faber, Conte e tanti altri che, purtroppo, molti della mia età conosco appena.
Mi rammarica scoprire che Carlo Fruttero ci ha lasciato (anche se alla veneranda età di 85 anni); mi spiace soprattutto perché rappresentava, a suo modo, una generazione di autori che difficilmente il mondo ci regalerà di nuovo. E mi spiace ancora di più il fatto che molti della mia generazione, e quelli ancora più giovani, non abbiano idea di quanti grande era quel piccolo uomo.
Mi viene in mente l’ultima sua intervista fatta da Fazio su rai3, dove mostrava ancora una voglia di vivere incredibile, nonostante i segni dell’invecchiamento: sempre la battuta pronta ed un’incredibile dose di progetti da realizzare.
Ora raggiunge il suo compare Lucentini.
LaStampa scrive:
E proprio di fronte a Calvino, di cui era stato grande amico, verrà sepolto Fruttero, che amava dire: ”Così prenderemo il té insieme anche nell’aldilà”.
E come dice invece il buon Andrea: addio a un grande uomo, un grande scrittore, un grande torinese
The HELP
// gennaio 14th, 2012 // No Comments » // Cinema
Cooming Soon ci ha permesso ieri sera di andare gratuitamente al cinema per vedere la versione originale sottotitolata di “The Help”, film diretto da Tate Taylor, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 20 Gennaio, a sei mesi di distanza dall’uscita americana.
Il soggetto è stato scritto dall’autrice del libro (“L’aiuto”), da cui il film è tratto: Kathryn Stockett, e racconta di donne straordinarie che, nel 1962, costruiscono una strana amicizia attorno ad un progetto di scrittura segreta, uno di quelli che rompe le regole della società e che le mette tutte a rischio. The Help è una storia senza tempo, universale e trionfale sulla capacità di creare un cambiamento.
Non posso fare altro che consigliarvi di andarlo a vedere: emozionante fino all’ultimo istante; un film che fa riflettere sulla condizione umana, sul concetto di uguaglianza e sui pregiudizi. Una storia di coraggio, che mostra una buona dose di schifo della nostra storia.
Un plauso a Emma Stone e Viola Davis, eccezionali sul grande schermo.
La Trama (da Wikipedia):
Aibileen Clark è una domestica afro-americana che ha passato la maggior parte della sua vita a crescere i figli dei bianchi e che da poco tempo ha perso il suo unico figlio; Minny Jackson è una domestica afro-americana il cui carattere spinoso l’ha portata a tensioni con i propri datori di lavoro, da cui è stata licenziata più volte, costringendola a farsi in quattro per mantenere la numerosa famiglia; Eugenia “Skeeter” Phelan è una giovane ragazza bianca, da poco tornata a casa dopo la laurea, che rispetto alle sue coetanee è un’anticonformista, focalizzata più sulla sua carriera che a mettere su famiglia. Le storie di queste tre donne si intrecciano, portandole a lavorare segretamente a un progetto che scuoterà la società di Jackson, divisa ancora tra bianchi e neri a causa delle tensioni razziali.
Umbria
// gennaio 7th, 2012 // No Comments » // Viaggi
Di ritorno da tre giorni passati in Umbria a visitare Gubbio, Assisi e Perugia.
Ho visto poco della regione, ma quel poco che ho visto è stato bellissimo: il paesaggio è qualcosa di magnifico.
Verde, campi coltivati, colline, colori, tutto curato e nulla fuori posto.
Assisi e Gubbio son incantevoli, dei presepi a cielo aperto; bellissime anche per un non religioso come me.
Se capita un’altra occasione ci torno subito, e di corsa.




Pixar Mania
// dicembre 21st, 2011 // No Comments » // Amici, Cinema, Viaggi
Gita fuori porta a Milano per andare a vedere la mostra in onore dei 25 anni della Pixar.
Venticinque anni di progresso, di evoluzione tecnologica e creativa, di emozione e passione.
La mostra, ospitata al Padiglione d’Arte Contemporanea di via Palestro a Milano, mette in risalto modellini, storyboard, disegni e dipinti dei capolavori targati Pixar: un crescendo di emozioni per chi, come me, adora i suoi prodotti cinematografici.
Il clou della visita consiste in due momenti: il primo nella sala video, addobbata con uno schermo enorme, in cui viene proiettato un filmato, di una decina di minuti circa, sulle emozioni che la storia dell’animazione con la A maiuscola ha saputo regalarci. Un corto animato che simula una visione in prima persona e che entra ed esce da fotografie animate rappresentanti i vari film realizzati; il secondo momento invece è la visione dello Zootropio in movimento: fighissimo!!! (qui ne trovate una foto)
Per info sulla mostra potete collegarvi qui: mostrapixarmilano.it
Se vi capita passateci. Un paradiso.
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